Cause e rimedi dei danni da freddo e gelo

Cause e rimedi dei danni da freddo e gelo

“Se l’inverno dicesse: «Ho nel cuore la primavera», chi gli

“Se l’inverno dicesse: «Ho nel cuore la primavera», chi gli crederebbe? ” (Kahlil Gibran)

Perché le nostre piante possano svelare il “segreto dell’estate” è necessario proteggerle dal freddo dell’inverno.
La domanda che spesso ci viene fatta è: Come posso far superare l’inverno alle mie piante in maniera efficace e quali strumenti posso usare?”

Per tutti quelli che si chiedono come proteggere le piante di casa o del giardino in modo sempliceefficace ed economico, in questo approfondimento troveranno delle risposte.
Esamineremo prima le cause che determinano i danni da freddo e successivamente entreremo nello specifico indicando le migliori soluzioni per difenderle.

QUALI SONO I DANNI DA FREDDO?

I danni da basse temperature si distinguono in:

  • Danni Da Gelate con Temperatura minore di 0°C;
  • Danni da Freddo con Temperatura vicina allo 0°C, che colpiscono soprattutto le essenze delle aree Tropicali, Subtropicali e Temperato-Calde.

 

In entrambi i casi una pianta, indipendentemente dalla sua resistenza, viene danneggiata dal gelo, avvengono diversi processi.

Uno dei primi, e fondamentali, è la formazione di cristalli di ghiaccio negli spazi fra cellule. Il congelamento dell’acqua negli spazi intercellulari provoca la fuoriuscita dalle cellule vive adiacenti di liquidi che subiscono il congelamento a loro volta. La quantità di ghiaccio negli spazi, aumenta rapidamente man mano che l’acqua esce dalle cellule.
Se lasciata senza controllo la fuoriuscita di acqua può portare a un severo stato di disidratazione cellulare con conseguente morte dei tessuti.

 

Secondo questa spiegazione quando la quantità di acqua nelle cellule scende sotto un valore di soglia minima, le molecole proteiche nel protoplasma cellulare iniziano a legarsi l’una all’altra formando una struttura stabile ma non funzionale. In questo stato del protoplasma cellulare permanentemente alterato, il metabolismo rallenta sempre più fino a provocare la morte delle cellule e quindi dell’intera pianta.
Sembra che le piante, che sopravvivono a temperature letali per le altre essenze, riescano a farlo prevenendo la disidratazione causata dalla formazione del ghiaccio. Una possibilità per ottenere risultato simile è il “superraffreddamento”, cioè l’assenza di formazione di ghiaccio anche durante i periodi di gelo. Un’altra possibilità è quella di far formare il ghiaccio negli spazi intercellulari, ma riducendo la perdita di acqua delle cellule.
QUALI SONO LE POSSIBILI SOLUZIONI?

Le possibilità di difendere le piante dal gelo sono molte e diverse tra loro, ma come detto vi elencheremo le migliori e più pratiche metodologie.

 

1) Piante in Vaso o in Giardino di medie dimensioni (come i limoni):

Per proteggere le piante di piccole/medie dimensioni, in vaso o terra, consigliamo di coprirle con “agrotessili” per tutta la durata del periodo invernale. L’agrotessile più conosciuto è il Tessuto non Tessuto (T.N.T). Quest’ultimo è un tessuto plastico a base di poliestere, permeabile alla luce e all’acqua, leggero (17g/mq), sufficientemente resistente e che può essere deposto sopra la pianta senza peraltro costituirne un impedimento per la crescita. Questo tipo di protezione temporanea consente di aumentare di 1-2 °C la temperatura al di sotto della copertura;

 

2) Siepi, fioriture o piante di grandi dimensioni.

Per le piante di grandi dimensioni, che sono più difficili da proteggere con agrotessili, consigliamo prodotti che possano diminuire il punto di congelamento della linfa grazie all’aumento della sua concentrazione. Per ottenere questo si può applicare ogni 15 giorni AGROS 3 per via fogliare, nella dose di 25 ml in 10 litri di acqua;

Una seconda possibilità è quella di favorire la ritenzione idrica dell’acqua all’interno delle cellule, così da proteggerle dalla disidratazione e migliorarne la ripresa vegetativa all’uscita dall’inverno. Tutto questo si può ottenere applicando ogni 15 giorni MEGAFOL per via fogliare, nella dose di 20 ml per 10 litri di acqua.