20 Rapporto attività 2 Giugno 2014

Meteo

Nessuna ulteriore pioggia nel mese di Maggio.

Le temperature sono in diminuzione, con minime che toccano i 14°C mentre le massime si mantengono sui 28°C.

In questo periodo le colture presso i terreni sabbiosi sono già state tutte raccolte, cosi come per il mais seminato nei terreni argillosi nei mesi di Gennaio - Inizio Febbraio. Il girasole, solitamente seminato nel mese di Febbraio – Inizio Marzo, è invece nelle fasi finali di maturazione, mentre il cece, seminato in Marzo – Inizio Aprile, nelle zone più depresse, si trova nella fase di fioritura.

Frutteti

Effettuato un trattamento presso l’agrumeto per mantenere sotto controllo la cocciniglia.

Si è ripreso con regolari irrigazioni su tutti i frutteti. Le produzioni dei dal 12 Maggio ad oggi sono:

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Leggermente scarse le produzioni di agrumi rispetto allo scorso mese in quanto è stato effettuato il trattamento.

Orto

La soia e il masi coltivato presso le zone dell’orto sono state destinate alla preparazione della miscela alimentare per i polli.

È stato avviato il nuovo sistema di registrazione contabile per l’orto.

Per ogni articolo abbiamo la quantità raccolta, il venduto, il fornito al motel e alla cucina dell’Ospedale, le rimanenze, gli scarti e l’incasso. Abbiamo iniziato a raccogliere i dati dalla metà del mese in modo da verificare eventuali problemi. Le raccolte sati sono andate molto bene: Di seguito la tabella di output relativa alle entrate del negozio (con dati a partire dal 12 Maggio)

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E il relativo grafico riassuntivo delle entrate per ogni articolo

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Il totale di incassi è stato di 871'300 Scellini (dal 12 del mese). Ed abbiamo fornito al motel e all’Ospedale frutta e verdura per 258'700 TSH. Per un totale di 1'130'000 Scellini.

Sommando le entrate tra il primo ed il 12 maggio e quelle dell’unica lavorazione con il trattore effettuata in questo periodo abbiamo un totale di  1.878.400 TSH

Il sistema sembra solido ed efficace, per cui da Giugno 2014 tutti i dati saranno gestiti in questo modo, il che ci consentirà di avere informazioni dettagliate e statistiche su tutte le attività agricole e zootecniche dell’Ospedale.

Nel prossimo mese avremo piena raccolta per pomodori e okra seminati nella zona irrigata a goccia, il che dovrebbe consentire un incremento delle entrate.

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Polli

Con la nuova gestione informatica vengono tenuti sotto controllo tutti i dati del pollaio.

I capi sono entrati da poco in produzione e stanno incrementando le deposizioni.

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In totale sono state raccolte dal 5 luglio 644 uova.

Grazie al supporto di Agata Smeralda e della Famiglia Guicciardini, sono stati raccolti dei fondi per un nuovo progetto sul pollaio. Si realizzerà, presso l’Ospedale, nella zona del vecchio orto, un allevamento modello, razionale, di polli ruspanti, che si porrà come punto di riferimento per gli allevatori della zona.

Verranno resi disponibili vaccini e corsi di formazione e grazie all’acquisto di una nuova incubatrice si potrà proporre agli allevatori sia pulcini di razza selezionata, sia il servizio di schiusa delle uova. L’incubatrice che sarà acquistata a breve a Dar es Salaam avrà la possibilità di produrre circa 1000 pulcini ogni 3 settimane.

Sono appena iniziati i lavori per la costruzione dei ricoveri e delle recinzioni, cosi è come si presente l’attuale pollaio, nella seconda foto la zona dove verranno realizzati recinti e nuovi ricoveri.

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A breve sarà acquistata la prima mandata di pulcini e una riserva di cibo sufficiente per i primi mesi. A pieno regime l’allevamento conterà circa 600 polli. Nel progetto sono previste macchine per la preparazione della miscela alimentare e la coltivazione di alcune aree per la produzione di mangime per i polli. Tutte le entrate derivate da questo allevamento andranno a autofinanziare l’Ospedale aiutandolo a continuare a fornire un servizio di qualità in questa remota zona della Tanzania.

Il commercio dei polli sarà effettuato in collaborazione con la popolazione locale in modo da creare un indotto e nuovi canali di mercato per tutta la zona. I beneficiari di questo progetto saranno perciò, oltre all’Ospedale che potrà ottenere un reddito da tale attività, le famiglie della zona che si dedicano all’allevamento dei polli.

Api

È stata effettuata la prima raccolta di miele su tre arnie. Sono state ispezionate 5 arnie, ma due non erano pronte per la raccolta.Tanz-giu-2014-7

 

Dalle 3 arnie abbiamo ottenuto 21,5 kg di miele si ottima qualità. Venduto al prezzo comune del miele nella zona (6'000 TSH al kg) è stato terminato tutto in un giorno con un introito di 117'000 TSH. La resa media di 7 kg di miele per arnia è da considerarsi buona per la tipologia di arnie presente (top bar).

Nel mese di Giugno proseguiremo con le operazioni di raccolta.

Se si dimostrano rese così importanti su tutte e 20 le arnie presenti potrebbe essere ipotizzabile un progetto per la promozione di tale attività, coinvolgendo gli apicoltori della zona, raccogliendone il miele, imbottigliandolo con un sistema razionale e proporlo da prima sul mercato nazionale, ma pensando ad un futuro di poter portare il miele africano prodotto da una cooperativa di apicoltori e imbottigliato presso il St Gaspar Hospital perfino in mercati esteri tramite i canali di commercio equo e solidale. È un’idea già ipotizzata con Tofani, ma che potrebbe riprendere interesse a seguito di questi buoni risultati ottenuti.

Coltivatori esterni

Stiamo monitorando costantemente le zone di cece seminate con la seminatrice donata da Agata Smeralda.

I risultati sembrano ottimi (foto a sx)

Stiamo ipotizzando con la direzione dell’Ospedale di utilizzare il trattore durante il periodo della raccolta per aiutare i coltivatori a trasportare i propri raccolti.

Stalla

Le produzioni sono in leggero calo, l’erba nelle zone di pascolo inizia a scarseggiare e questo si riflette negativamente sulle produzioni.

Il fieno continua ad essere il maggior fattore limitante riguardo la stalla. Senza una scorta adeguata di alimento per la stagione secca, nonostante l’aumento di produzioni ottenuto grazie alla razionalizzazione della gestione della stalla e al lavoro sul miglioramento genetico, non si possono mantenere produzioni di latte regolari nel corso dell’anno, soprattutto durante la stagione secca quando il bilancio della stalla è in netta perdita.

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Sono state sfalciate a mano delle zone incolte all’interno dell’Ospedale, ma il fieno ottenuto non sarà sufficiente a coprire i fabbisogni degli animali.

Itigi 02/06/2014

 

Gabriele Maneo